• Photoperiod–Temperature Interactions in a Changing Climate: A Review of Plant Phenological Responses

https://doi.org/10.1111/jbi.70113

Il cambiamento climatico sta modificando la fenologia delle piante e la distribuzione delle specie, in particolare negli ecosistemi temperati e boreali, dove l’anticipo degli eventi primaverili ha già prolungato la stagione di crescita. Sebbene la temperatura sia stata il principale fattore considerato in molti studi, il ruolo del fotoperiodo, un segnale stabile e dipendente dalla latitudine, rimane relativamente poco esplorato. In questa review analizziamo le evidenze provenienti da 68 studi su 344 taxa, valutando come fotoperiodo e aumento delle temperature interagiscano nel determinare le risposte fenologiche delle piante. I risultati mostrano che eventi chiave del ciclo vitale, come il germogliamento, la fioritura e la senescenza, sono regolati da complesse interazioni tra fotoperiodo e temperatura. La fenologia primaverile risulta particolarmente sensibile, con fotoperiodi lunghi che in molte specie possono compensare un’insufficiente vernalizzazione. Tuttavia, vincoli fotoperiodici possono limitare il potenziale adattativo di alcune specie, soprattutto alle alte latitudini, costituendo una barriera all’espansione degli areali in risposta al riscaldamento globale. Comprendere le interazioni tra temperatura e fotoperiodo è quindi fondamentale per migliorare le previsioni sulle risposte delle specie al cambiamento climatico, orientare le strategie di conservazione e supportare la gestione degli ecosistemi, ad esempio nella selezione del materiale vegetale per interventi di colonizzazione assistita.

  • Partecipazione alla 5th Mediterranean Plant Conservation Week

Poster Photic Barriers

  • Presentazione CYBO 2025

Presentazione review CYBO

  • Risposta di Viscaria alpina ad eventi climatici estremi: il ruolo della latitudine

http://dx.doi.org/10.1002/ece3.71146

Gli eventi climatici estremi sono manifestazioni diventate sempre più frequenti per effetto del riscaldamento globale. Essi influenzano negativamente gli organismi animali e vegetali generando stress e nei casi più acuti un incremento della mortalità. In questo studio è stata valutata la capacità di Viscaria alpina, pianta artico-alpina, di rispondere allo stress generato da onde di calore estreme. Nello studio è stata comparata la risposta di popolazioni scandinave e popolazioni alpine/appenniniche, cioè popolazioni normalmente sottoposte a condizioni climatiche e di fotoperiodo molto diverse per effetto della latitudine e dell’altitudine. Dai risultati si evince che le popolazioni nordiche hanno una maggiore capacità di risposta allo stress causato degli eventi estremi (alte temperature, bassa disponibilità di acqua), rispetto alle popolazioni delle montagne mediterranee, che risultano quindi fortemente minacciate dal cambiamento climatico. La maggiore capacità di risposta delle popolazioni scandinave è in qualche modo legata ad una maggiore diversità genetica di queste ultime.